Professione influencer…. del Governo

Oramai ci siamo abituati a vedere “personaggi” che invece di fare i medici si “dilettano” nella neonata professione di influencer … però al contrario di ciò a cui eravamo abituati, questi non intendono influenzare i consumatori con dei prodotti commerciali ma il loro bersaglio è da una parte il Governo e dall’altra il popolo dei “vaccinati” che vengono usati come una “clava” contro chi non si vuole vaccinare arrivando a gabbarli ancora, dopo avergli già fatto credere qualcosa che in realtà non c’è: l’immunità al virus, e ora lo spieghiamo bene con dei dati oggettivi.

Cominciamo dall’articolo di Imola Oggi del 30 agosto 2021

Covid, Bassetti: “Docenti non vaccinati non dovrebbero fare lezione in presenza”

L’influencer nasconde nelle parole pur senza dirlo esplicitamente che chi non è vaccinato metterebbe in pericolo gli altri perchè può contagiarli: niente di più falso e disinformativo.

Tanto è vero che anche i soggetti vaccinati sono obbligati, come i non vaccinati, alla quarantena preventiva qualora fosse accertato il loro contatto con un soggetto positivo proprio allo scopo di non diffondere a terzi il virus.

Il giornalista nell’articolo, cercando di smentire l’influencer, mostra uno stralcio di “Sanità Informazione” dove sottolinea l’aumento dei contagi tra i sanitari etc.etc. ….. noi invece vogliamo fare di più ed abbiamo sottolineato anche una parte del sottotitolo “la protezione dell’infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer….”  che intendiamo approfondire dettagliatamente.

La frase che abbiamo sottolineato riporta senza dubbio un dato inesatto e ci porta a fare un ulteriore verifica.

In Italia la prima inoculazione del c.d. “vaccino” è avvenuta il 27 dicembre 2020 e solo con il farmaco tedesco Biontech Comirnaty distribuito in esclusiva da Pfizer, azienda americana di origini tedesche.

Chi si è vaccinato il primo giorno di disponibilità dei vaccini, secondo le indicazioni del produttore del farmaco Comirnaty e della sanità pubblica diventerebbe immune dopo circa 10 giorni l’aver ricevuto la seconda dose: un rapido calcolo ci sposta di circa un mese la possibilità di considerare immune e nella piena efficacia del farmaco il soggetto vaccinato.

Ricapitolando, chi si è vaccinato il primo giorno di disponibilità del farmaco, è possibile considerarlo immune dai primi giorni di febbraio 2021.

Orbene, il giorno 2 APRILE 2021, QUINDI A DISTANZA DI SOLI DUE MESI dalla vaccinazione completa con il farmaco Comirnaty, ben sette infermieri (quelli resi noti….) sono stati trovati positivi alla variante inglese (fonte: Fanpage).

Ma non solo, l’articolo, che riporta le dichiarazioni di operatori sanitari, parla di sintomi lievi cercando di “magnificare” e mistificare l’assenza di sintomi gravi solo grazie al c.d. “vaccino” facendo poi passare come lievi, sintomi al contrario decisamente importanti e gravi:  la mancanza o l’alterazione di due dei cinque sensi quali il gusto e l’olfatto, non fa altro che confermare che il virus ha raggiunto il cervello e/o il sistema nervoso!

L’assurdità di ritenere “lievi” dei sintomi neurologici è intento indubbiamente manipolatorio atto solo a mistificare, in questo caso il cd. “vaccino”, affidandogli proprietà che in realtà non possiede: ovvero quella di renderci immuni al virus così da non contagiarci e contagiare gli altri diffondendolo (proprietà che invece avevano quelli per i virus, ad esempio dell’epatite-b, del vaiolo e della poliomelite; virus che abbiamo debellato, proprio grazie ai vaccini che ne hanno fermato la diffusione).

Quando l’intervistato parla di due su sette con sintomi “lievi”, sempre in ottica di mistificare una proprietà che il vaccino non ha, dimentica che, fin dalla prima ondata che ci ha presi a dir poco sprovveduti, i numeri hanno sempre evidenziato come la maggioranza dei casi erano asintomatici o paucisintomatici.

Qui mostriamo dei grafici da noi elaborati con tutta la semplicità di aver solamente preso i dati ufficiali per mostrarli sotto un altra “ottica” di confronto.

Come si può vedere dai grafici qui sopra, prima dell’avvento dei vaccini (grafico a sinistra), che comprende la prima ondata che ci ha trovati assolutamente impreparati, la media dei contagi giornalieri mostra ben altra “situazione” e per dare il numero netto, parliamo di: 

Ante Vaccino, giorni di osservazione 333: casi di positività noti 2.501.147  –  decessi  86.889   –   letalità 3,47%
Post Vaccino, giorni di osservazione 212: casi di positività noti 2.038.844  –  decessi  42.332   –   letalità 2,08%

Penso che siano pochi i commenti da fare davanti a questi numeri.
Certamente noi non possiamo sapere quanti siano i decessi di vaccinati/non vaccinati, ma ricordiamo che ci hanno fatto una testa quadra con “immunizziamoci” tutti così da raggiungere l’immunità di gregge etc. etc. compreso con uno spot che ci prometteva che dopo esserci vaccinati avremmo potuto toglierci anche la mascherina.

Il vaccino ci sta rendendo immuni? certamente vedendo il grafico centrale, limitato per il periodo ante vaccino alla prima ondata quando eravamo impreparati e quello a destra, potrebbe apparire a colpo d’occhio che il vaccino stia “salvando” ovvero eliminando il 2,3% rispetto al 3,47% di letalità…. ma certamente dobbiamo tenere conto di un fatto: dal 1 luglio 2021 per poter viaggiare all’estero e fare molte altre attività è richiesto un tampone negativo: questo ha alzato di molto il numero dei contagi totali da parte di migliaia e migliaia di persone completamente asintomatiche che scoprono la loro positività nel momendo in cui decidono di andare in ferie o di partecipare ad eventi, che anche per i vaccinati, richiedono il tampone negativo nelle 48 ore, abbasando così pesantemente la letalità globale.

Un’altra manipolazione che avviene spesso è quella di far passare il concetto che il vaccino abbia perso efficacia riguardo il contagio di soggetti vaccinati a causa della variante “delta” …. ebbene, come abbiamo dimostrato sopra con un singolo evento delle centinaia che si trovano in rete, i contagi tra vaccinati avvenivano già con la variante inglese e ben prima della diffusione della variante delta (precedentemente chiamata indiana).

Sarebbe stato dirimente per tante congetture aver avuto ancora in circolazione la variante originaria, che non gira più da settembre 2020 …. perchè è concreta “ipotesi” degli scriventi (e non solo….) che medesima situazione si sarebbe presentata anche con la prima variante del sars-cov-2.

Inoltre, da quando esiste il vaccino si sta facendo passare un falsissimo messaggio: 10 contagi, 10 intubati, 9 decessi. Questo è terrorismo, non informazione!  E questa propaganda è in parte utile solo alla coercizione che si sta attuando per vaccinare a tappeto anche chi, non ne avrebbe affatto bisogno: dobbiamo pensar male?!

Una domanda: ma vista la situazione, prevedere il green pass per tutti tramite un test ogni 24 ore per tutti in modo da colpire nel segno la diffusione del virus? La Cina così ha sconfitto il virus.

Sarà anche vero che oggi viene indicato che il vaccino ti risparmia la morte e l’ospedalizzazione nel 95% dei casi, ma non capiamo perchè ci si debba ammalare per forza, anche senza ospedalizzazione (sempre che il vaccino, in inverno, sia così “efficace”) continuando la farsa della quarantena anche tra vaccinati quando si potrebbe eliminare direttamente il problema, ovvero il VIRUS, sempicemente tracciandolo con tamponi salivari a 2/3 euro eseguibili praticamente anche nei negozi, benzinai, hub vaccinali e centri commerciali come viene fatto in alcuni paesi esteri.

Obbligare ad un green pass valido solo se si esegue da parte di tutti, giornalmente, un tampone salivare che in pochi istanti da il risultato con un affidabilità pari a quelli attualmente in uso (cambia solo il costo che si aggira intorno ai 2-3 euro ma potrebbe scendere di molto se si diffondesse capilarmente ovunque, 60 milioni di test al giorno….) equivale ad eliminare da subito ogni regola anti-contagio a cui oggi tutti siamo soggetti: mascherine, distanziamento etc. etc. perchè ogni persona che ognuno di noi incontra sul proprio percorso è stata testata max 24 ore prima e non ha, nelle vie aeree, nessuna variante del sars-cov-2. I vaccini, nel caso, gli lasciamo facoltativi per gli ipocondriaci.

Questo in pochi mesi (in cina ci hanno messo 5 mesi) farebbe scomparire il virus, con annessi gli enormi guadagni delle big-pharma e dei governi diversamente onesti che sulle vaccinazioni, oramai in via di essere di massa ed ogni 5 mesi, hanno deciso di crearsi proprie torte da spartirsi a suon di mazzette. Non dimentichiamo quanto accaduto con il vaccino dell’epatite-b, che seppur un buon e utile vaccino, ha richiesto una mazzetta per esserne sancito l’obbligo.

Perchè non si procede con i test per debellare il virus?
PERCHE’ NON SI FA?

A questa domanda la logica impone una sola risposta, ve la lasciamo immaginare con uno slogan:

……immagina, puoi….